Telecamere IP: guida all'acquisto

Telecamere IP, cosa sono

Le telecamere IP sono strumenti di ripresa e registrazione economici e semplici da installare. Per questo motivo sono utilizzati per effettuare riprese di sicurezza in ambienti circoscritti o limitati, come l’ingresso di una casa o di un negozio oppure l’interno di stanze presso le quali sono presenti bimbi piccoli. Predisponendo una rete di questi apparecchi di ripresa ben posizionati, configurati con attenzione e sostenuti da un adeguato software di controllo e registrazione, è possibile realizzare a costi contenuti servizi di sorveglianza efficaci. Nonostante l’uso di queste telecamere copra prevalentemente esigenze di sicurezza, questi dispositivi vengono spesso utilizzati anche per svolgere video conferenze, registrare eventi oppure effettuare trasmissioni in streaming su siti web o social network.

Telecamere IP, come funzionano

Le telecamere IP sono dispositivi autonomi che vengono collegati alla rete domestica (o piccola rete aziendale) attraverso un Internet Protocol che consente ai sistemi di controllo di identificarli e manovrarli. Se la rete domestica è connessa ad un router per l’accesso ad internet, il governo di questi apparecchi può essere effettuato anche da una postazione remota. Le riprese registrate possono essere archiviate su hard disk presenti su PC o server interni alla rete oppure presso servizi web esterni.

Le prime telecamere IP furono lanciate sul mercato dalla fine degli anni novanta. Tuttavia è in questi ultimi anni che grazie all’abbattimento dei costi e al miglioramento delle funzionalità offerte, questi apparecchi si sono ampiamente diffusi. Per funzionare, una telecamera IP ha necessità di una alimentazione elettrica e di una connessione alla rete dati. Generalmente l’alimentazione è garantita da un semplice cavetto che collega il dispositivo ad una presa di corrente. Alcuni modelli dispongono anche di una batteria che consente di evitare il collegamento alla rete elettrica, ma chiaramente l’autonomia in questi casi è molto limitata e può comprometterne l’efficacia degli obiettivi di sicurezza.

Telecamere IP, quali acquistare

Le telecamere IP presenti sul mercato spaziano da modelli di fascia economica (tra i 30 e i 60 Euro) per i dispositivi dotati di funzionalità base, fino alle versioni più avanzate che possono superare i 200 Euro. I modelli più diffusi sono quattro:

  •  Bullet Camera: dalla tradizionale forma cilindrica, è facilmente regolabile ma poco robusto. 
  •  Dome Camera: è costituita da una cupola all’interno della quale si muove l’obiettivo; è robuste ed adatta all’installazione sui soffitti.
  • Mini-dome Camera: è una mini torretta che consente un’ampia manovrabilità.
  • Cube Camera: è una piccola scatolina da interno, spesso dotata di microfono e altoparlante.

Gli aspetti da considerare per individuare la telecamera IP più adatta alle proprie esigenze riguardano l’ambiente di utilizzo, la connettività del dispositivo, l’area coperta, le soluzioni di alert e il software di supporto.

Ambiente

Il primo fattore da considerare nella scelta di una telecamera IP è l’ambiente presso il quale si intende installarla. Le caratteristiche da valutare per un dispositivo posizionato all’esterno sono infatti molto diverse da quelle da prendere in considerazione nel caso si intenda sistemare la telecamera in un locale chiuso.

La resistenza agli agenti atmosferici è un requisito indispensabile per una installazione all’esterno mentre è solitamente trascurabile nei normali ambienti interni. Fanno eccezione i locali molto umidi, freddi o particolarmente caldi. In questi casi può essere preferibile ricorrere a telecamere da esterno perché sono certamente più robuste e resistenti. I dispositivi da ambiente interno infatti non sono impermeabili e non garantiscono il corretto funzionamento in condizioni di temperatura sotto lo zero oppure sopra i 40 gradi.

Una telecamera IP da esterno è dotata di una staffa per essere ancorata ad un muro oppure ad un supporto rigido e resistente come ad esempio un palo. I dispositivi da interno invece possono essere semplicemente appoggiati sulla superficie piana di un mobile, anche se per particolari esigenze può rendersi necessario un fissaggio a muro.

Connettività

Un secondo aspetto da considerare, riguarda la lunghezza dei cavi di collegamento. La tecnologia wi-fi ha risolto il problema della connessione alla rete dati, ma l’alimentazione richiede comunque la presenza di un cavo di collegamento che raggiunga la rete elettrica. I dispositivi con batteria esistono, ma non garantiscono una adeguata continuità del servizio. Il collegamento alla rete domestica è indispensabile per poter controllare e governare la telecamera attraverso il PC di casa.

Ma il maggior vantaggio si ottiene dalla connessione del dispositivo ad internet, che permette di esercitare un controllo da remoto. In questo modo è possibile programmare l’accensione o lo spegnimento dell’apparecchio, la ricezione di notifiche o la predisposizione di altre funzioni di monitoraggio. Molti produttori di telecamere IP offrono anche app gratuite attraverso le quali esercitare il controllo direttamente dal proprio smartphone o tablet. Inoltre, rispetto ad alcuni anni fa, oggi non è più indispensabile disporre di apparati di videoregistrazione poiché con una buona connettività alla rete internet, le riprese possono essere registrate e archiviate in cloud, senza quindi essere costretti a mantenere accesi in casa dispositivi di stoccaggio dei dati.

Copertura

La capacità del campo visivo di una telecamera IP dipende non solo dal suo obiettivo, ma anche dai margini di mobilità del dispositivo. Molti modelli presentano un obiettivo fisso, dotato però di un grandangolo che può arrivare a coprire i 75°. I modelli motorizzati sono in grado di ruotare verticalmente fino a 120°, mentre sull’asse orizzontale possono arrivare anche a 355° limitando al minimo i punti ciechi.

La risoluzione di questi dispositivi varia in base al modello. Generalmente la risoluzione delle telecamere più economiche non supera i 640x480 pixel, mentre i modelli di fascia alta possono arrivare a consentire riprese fino a 1920x1080 pixel.

Generalmente le telecamere IP sono prive di uno zoom ottico, mentre la capacità di ingrandimento digitale arriva ad 8x per i modelli più avanzati. La regolazione della luminosità è una funzione che può variare da un dispositivo all’altro. Solitamente è prevista una regolazione in fase di impostazione iniziale della ripresa. Tuttavia molte telecamere dispongono di un sistema di bilanciamento automatico e di un filtro IR-cut che elimina lo spettro infrarosso per migliorare la qualità della ripresa nelle ore diurne.

La maggior parte delle telecamere IP prevede un sensore di movimento che determina l’attivazione delle riprese al verificarsi di un passaggio nell’area circostante. I dispositivi più evoluti consentono la pianificazione di riprese e registrazioni in orari programmati. Un altro aspetto inerente la copertura riguarda l’eventuale presenza di un microfono per registrare insieme alle immagini anche i suoni e rumori prodotti nelle vicinanze.

Alcune telecamere IP dispongono anche di un piccolo altoparlante che può svolgere funzione di sirena e permettere comunicazioni ambientali allo scopo di parlare con eventuali peroni presenti nell’area sorvegliata o scoraggiare malintenzionati.

Allarmi

Quasi tutte le telecamere IP prevedono un software dotato di servizio di programmazione di alert che possono essere inviati sotto forma di allarme push o notifica per email. La notifica via email, consiste nell’invio di un messaggio scatenato dall’attivazione improvvisa della telecamera a seguito di un movimento rilevato dal sensore. In base ai modelli e alla programmazione, il messaggio contiene solitamente le informazioni su data e ora dell’evento e uno o più scatti della relativa ripresa.

L’allarme push è attivabile per quei modelli che prevedono l’installazione di una app sullo smartphone che genera un allarme visivo e sonoro nel momento che riceve la comunicazione dell’evento.

Software

L'interfaccia di controllo è fondamentale per sfruttare al meglio la telecamera IP. Il consiglio è quello di documentarsi su questo aspetto anche attraverso le recensioni degli utenti riportate sui siti accreditati per capire se possono emergere criticità sulle prestazioni effettive o nella fase di programmazione. Il software di una buona telecamera IP dovrebbe sempre prevedere:

  • attivazione della ripresa su rilevazione del movimento, con periodo di registrazione programmabile;
  • possibilità di pre-programmare attivazioni e registrazioni;
  • possibilità di orientare e predefinire una sequenza di movimenti;
  • invio di notifiche per email e via app;
  • possibilità di ripresa diretta teleguidata;
  • possibilità di salvare le riprese su apparato all’interno della rete locale oppure su servizio in cloud;
  • app di gestione, controllo e programmazione.

La presenza di altre funzionalità evolute dipendono dalla presenza o meno di ulteriori caratteristiche avanzate sul dispositivo. Molti produttori offrono kit completi di videosorveglianza attraverso una combinazione di telecamere IP e servizi in cloud per l'archiviazione e la gestione degli eventi attraverso personale specializzato.

La realizzazione di un impianto di questo genere deve però fare i conti con la possibilità di attacchi informatici che possono neutralizzare il sistema e che quindi vanno prevenuti con efficaci contromisure di sicurezza digitale.

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